San Michele, a Cesarolo la 103a edizione della Commemorazione Solenne dei Caduti in Guerra
7 Marzo 2023Sono accorsi in centinaia da Veneto e Friuli Venezia Giulia, domenica scorsa a Cesarolo, per riprendere una consuetudine che si ripete dal 1921 a oggi: la Commemorazione Solenne dei Caduti in Guerra.
Per l’occasione si sono riuniti nella località sanmichelina ex combattenti, reduci e associazioni d’arma provenienti da tutto il Triveneto insieme all’Amministrazione del Comune di San Michele al Tagliamento e città di Bibione, rappresentata dal Sindaco Flavio Maurutto, alle forze dell’ordine e al nutrito pubblico.
«È stato particolarmente emozionante poter tornare a respirare un’atmosfera così viva e partecipata – ha commentato il primo cittadino –. La presenza dei labari delle associazioni di ex combattenti e reduci accorsi da tutta la provincia di Venezia, ma anche di Udine e Pordenone, è stata esaltata dall’accoglienza straordinaria degli abitanti di Cesarolo, i quali hanno addobbato le proprie case con bandiere e striscioni tricolore, in segno di rispetto e orgoglio. Desidero ringraziarli ancora una volta per la meravigliosa risposta all’evento».
La commemorazione si è svolta come da tradizione con il corteo che da via Conciliazione ha raggiunto il piazzale della Chiesa di Cesarolo con l’ingresso del Gonfalone di San Michele al Tagliamento, Comune decorato con la Medaglia d’oro al merito civile.
A seguire la Santa Messa in chiesa e l’abbraccio collettivo attorno al Monumento ai Caduti di Cesarolo, con l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro.
Il monumento porta con sé una storia importante e un vero e proprio primato nazionale: risulta essere tra i più vecchi d’Italia. Come racconta il libro scritto dal ricercatore storico Massimiliano Galasso in occasione de “La centesima Fiêsta dai Cadùs di Sisaròl (1921-2020)”, l’opera fu realizzata per volontà di un apposito Comitato, presieduto dall’allora parroco don Forgiarini (sottoufficiale degli Alpini in congedo) e formato dagli ex combattenti e dalle personalità più influenti di Cesarolo. Era l’anno 1919.
Il Comitato produsse un documento destinato all’On. Amedeo Sandrini in cui chiedeva di perorare la causa per la costruzione di un monumento dedicato agli abitanti di Cesarolo defunti durante la I^ Guerra Mondiale attraverso “una istanza presso il R. Ministero degli Interni”. La richiesta andò a buon fine e grazie a una raccolta fondi attraverso donazioni e una Pesca Benefica pro erigendo-Monumento l’opera, realizzata in pietra d’Istria, venne completata in brevissimo tempo dallo scultore Francesco Ellero, già autore di alcuni altari all’interno della chiesa parrocchiale cesarolese.
Il monumento venne inaugurato ufficialmente il 21 febbraio 1921, il secondo lunedì di Quaresima, e da lì in avanti divenne fulcro della Commemorazione Solenne dei Caduti in Guerra di Cesarolo, attorno al quale ogni anno la comunità si stringe in ricordo non solo delle vittime della Grande Guerra, ma ad onorare i caduti di tutte i conflitti, passati e presenti.