Musile, raggirata da un finto maresciallo dei carabinieri
16 Febbraio 2023Ancora una truffa, l’ennesima, odiosa, ai danni degli anziani. E’ accaduto a Musile di Piave. Vittima una donna di 81 anni. Il fatto è stato denunciato alle forze dell’ordine, che stanno indagando. A decidere di rendere noto l’accaduto sono stati i familiari della donna, con l’obiettivo di mettere in guardia altre potenziali vittime dei truffatori.
Il fatto è accaduto nella mattinata di San Valentino. L’anziana era appena rincasata, quando ha ricevuto sul telefono di casa la chiamata di un uomo, che si è qualificato come avvocato di una prestigiosa assicurazione, informandola che il figlio aveva dei problemi con l’assicurazione stessa. Poco dopo la donna ha ricevuto una seconda chiamata. Stavolta si trattava di un fantomatico maresciallo dei carabinieri, che le riferiva che il figlio era indagato come pirata della strada per avere investito con la sua auto, distratto dal telefonino, una persona in moto, che nell’incidente aveva riportato gravi lesioni.
Il maresciallo aggiungeva che i familiari della persona investiva avevano sporto denuncia e che andava pagata una cauzione per scagionare il figlio. Spiegava inoltre che da lì a poco sarebbe passato un incaricato a ritirare i soldi in un busta e, per rendere il tutto incredibilmente realistico, le dettava per telefono la delega che avrebbe dovuto consegnare all’incaricato, insieme alla busta coi soldi.
In contemporanea alla telefonata, un complice si è presentato a casa della donna, suonando il campanello. L’anziana gli ha consegnato la busta contenente 400 euro in contanti, ma anche un orologio, bracciali e altri gioielli, per un ammontare complessivo di oltre 7 mila euro. Solo dopo che il falso incaricato si era dileguato, l’anziana si è resa conto del fatto che si trattava di una truffa e ha subito informato i familiari. A loro non è rimasto che contattare i veri carabinieri, subito arrivati a Musile per avviare le indagini. In seguito l’anziana ha formalizzato la denuncia.
La raccomandazione da tenere a mente è che nessuno, soprattutto le forze dell’ordine, può chiedere “soldi” per appianare problematiche. Per cui in situazioni di questo genere bisogna sempre diffidare e avvisare subito le vere forze dell’ordine.