Veneto orientale, dati positivi sull’occupazione rispetto al 2021
17 Dicembre 2022È Confartigianato-Imprese Veneto Orientale a evidenziare la positività dei dati del mondo del lavoro del territorio, che fanno proseguire il trend positivo iniziato l’anno scorso.
Stando ai dati dell’Osservatorio di Veneto Lavoro riferiti ai primi nove mesi del 2022, infatti, si evidenziano tendenze favorevoli, anche se solo nel mese di ottobre si è osservata un’attenuazione dei ritmi di crescita.
Da gennaio a maggio, l’occupazione ha potuto beneficiare degli effetti del buon andamento del mercato iniziato nel 2021, per poi mostrare un lieve e progressivo ridimensionamento della domanda di lavoro, anche se il settore turistico ha potuto approfittare di flussi crescenti provenienti dall’estero e di una stagione estiva eccezionalmente prolungata.
Nonostante nel mese di ottobre si sia registrato un saldo delle posizioni occupazionali pari a -22.000 unità (ad ottobre 2021 erano -20.000), si segnala che nella Regione Veneto saldi e assunzioni si mantengono complessivamente in crescita nel corso dell’anno e che permane il fenomeno positivo rappresentato dalle trasformazioni da rapporti di lavoro a termine o in apprendistato verso l’indeterminato.
Dall’elaborazione dei dati effettuata dall’Area Contrattuale e Paghe di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale, infatti, emerge che il saldo tra assunzioni e licenziamenti è positivo, pari a +4.460 unità, in leggero aumento rispetto ai primi nove mesi del 2021, tenendo sempre conto delle variazioni stagionali delle località balneari di Bibione e Caorle.
Il maggior incremento, di circa 600 unità, si è verificato nel settore secondario, nell’industria e nell’artigianato di un po’ tutto il territorio. Le costruzioni, invece, che rappresentano il comparto trainante della zona, hanno riscontrato un aumento di circa 300 posizioni; trasporti e logistica sono sostanzialmente stabili.
«I dati per il Veneto Orientale sono effettivamente positivi – commenta il presidente di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale, Siro Martin -, anche depurati dell’effetto delle assunzioni degli stagionali nelle località balneari del territorio. In particolare, sottolineo il discreto incremento dei contratti a tempo indeterminato che, complessivamente nei vari settori, sfiora le 900 unità e il continuo aumento della forza lavoro che, stando ai dati della nostra Associazione al 30 novembre, si aggiudica un ulteriore 1,5%. Quest’ultimo dato, tuttavia, non si riscontra nel settore dell’edilizia che, nonostante la crescita registrata quest’anno rispetto al 2021, risente della fortissima carenza di manodopera, che lascia scoperti molti posti di lavoro. Seppur minima, la flessione riguarda gli autotrasporti, l’alimentare e i servizi alla persona. L’area metalmeccanica continua a segnare dati stabili».