Cronaca

Jesolo-Padova, i Carabinieri sequestrano beni e denaro per un valore di oltre 5 milioni di euro

3 Novembre 2022

Su richiesta della Procura della Repubblica di Venezia, la Sezione Distrettuale delle Misure di Prevenzione del Tribunale ha emesso un decreto che dispone l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro ai fini della successiva confisca nei confronti di un soggetto socialmente pericoloso, che si ritiene, per i suoi precedenti penali e di polizia, viva abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose.

Il provvedimento, relativo a beni mobili, immobili e a disponibilità finanziarie, è stato eseguito da militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Padova che hanno svolto le indagini finalizzate alla ricostruzione del patrimonio del proposto, buona parte del quale detenuto per interposta persona o formalmente intestato a società estere.

Nel dettaglio, i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Padova hanno inizialmente raccolto concreti elementi di prova volti a dimostrare la residenza fittizia del proposto nel Principato di Monaco, di fatto mai spostata da Padova, città considerata sua dimora abituale.

Successivamente, con la costante direzione della Procura della Repubblica di Venezia, sono state ripercorse, a far data dal 1998, tutte le vicende processuali in cui il proposto è risultato coinvolto, a vario titolo e con diversi esiti, presso i Tribunali di Treviso, Trento, Padova, Brescia, Milano e Napoli (procedimento tuttora pendente) per le fattispecie di reato che vanno dalle violazioni al Testo Unico delle leggi sanitarie e in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro all’esercizio abusivo della professione, ai reati tributari e fallimentari, fino al riciclaggio.

A queste attività è stata affiancata una meticolosa ricostruzione del patrimonio del proposto, ritenuto provento o reimpiego delle attività illecite poste in essere e, comunque, risultato sproporzionato rispetto agli esigui redditi dichiarati e al tenore di vita condotto, mettendo soprattutto in evidenza la correlazione temporale tra la pericolosità del destinatario della misura reale e l’epoca di acquisto dei beni. Vieppiù, le risultanze delle indagini svolte nel tempo corroborano l’ipotesi del sostentamento con proventi per lo più di natura illegale.

All’esito degli accertamenti sopra descritti, il Tribunale di Venezia – Sezione Distrettuale delle Misure di Prevenzione ha disposto il sequestro di due appartamenti di gran pregio, ubicati a Padova e a Jesolo (VE), due autovetture di lusso, un’imbarcazione da diporto e una somma di denaro pari a oltre due milioni di euro.