Territorio

Jesolo, c’è tempo fino al 15 dicembre per richiedere il “Bonus Bebè”

12 Novembre 2022

Sono circa 90 le domande pervenute agli uffici del comune per accedere al cosiddetto “Bonus Bebè”, la misura di sostegno alla natalità voluta dall’amministrazione comunale della Città di Jesolo.

Lo scorso ottobre la giunta aveva stanziato un fondo di 72.000 euro da destinare ai bambini nati tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2021, stabilendo che per avere diritto al contributo i bambini devono essere iscritti all’anagrafe del Comune di Jesolo al momento della nascita o dell’ingresso in famiglia e residenti sul territorio comunale al momento della presentazione della domanda.

Anche il genitore che presenta la domanda, inoltre, deve essere residente a Jesolo al momento della consegna del modulo.

I cittadini stranieri, oltre a rispettare questi criteri, devono anche essere in possesso di regolare titolo di soggiorno (sia il genitore che il bambino).

Grazie alla dotazione complessiva di 72.000 euro fissata dall’amministrazione, ciascun bambino ha diritto a 480 euro.

Le domande possono essere presentate fino al 15 dicembre.

Il link per scaricare il modulo di richiesta è disponibile sul sito del Comune, nell’area tematica sociale e salute: https://www.comune.jesolo.ve.it/bonus-comunale-nuovi-nati…

L’accesso al portale per il caricamento delle domande può avvenire esclusivamente tramite SPID o CIE La liquidazione del bonus avverrà esclusivamente mediante accredito su conto corrente intestato o cointestato al richiedente.

“Siamo felici che già molte famiglie abbiano risposto al bando – ha commentato il sindaco della Città di Jesolo, Christofer De Zotti –. I bisogni delle persone sono tanti, soprattutto in questo momento complesso, e l’amministrazione mette in campo una serie di strumenti per il sostegno al reddito ma il Bonus Bebè è qualcosa di più e di diverso. Per noi questa misura, che non ha precedenti per il Comune di Jesolo, è molto importante perché ha infatti come obiettivo quello di sostenere la natalità, valorizzare la famiglia e avvicinare i cittadini alle istituzioni”.