Cavallino-Treporti, il via agli “aperitivi archeologici” e le visite guidate
30 Settembre 2022In occasione della prima del film documentario “Panorami sommersi: le origini di Venezia”, dedicato alle pionieristiche ricerche di Ernesto “Tito” Canal e ai recenti interventi condotti dalla Soprintendenza e dall’Università Ca’ Foscari Venezia a Lio Piccolo, ospitata dal Comune di Cavallino-Treporti, il responsabile delle attività degli scavi a Lio Piccolo ha illustrato il progetto “Vivere d’Acqua”, edizione 2022.
«I risultati della campagna di scavo dell’anno scorso si riferiscono alla parte rustica della Villa Romana, cioè dove si produceva. Abbiamo capito che Canal aveva veramente trovato una villa marittima, e quella villa marittima con ogni probabilità aveva un’area di lavoro per la produzione e l’immagazzinamento del sale. Quest’anno continuiamo a scavare il magazzino, che è di legno, molto delicato, ma abbiamo in animo di recuperarlo almeno per il 50% – spiega Diego Calaon, docente dell’Università Ca’ Foscari Venezia che con Daniela Cottica sta seguendo il progetto -. È un rinvenimento importante perché i ritrovamenti in laguna, così ampi, sono abbastanza rari. È difficile scavare sotto l’acqua. E proprio la fortuna di avere l’argine presso le saline di Lio Piccolo, che copre questa struttura, ci permette di scavarla da terra, quindi lentamente, e poter riconoscere tutte le varie fasi. Quindi abbiamo capito, ad esempio, che è una villa che dura tre secoli, ma che cambia. Prima con una parte residenziale più ricca, poi diventa un po’più povera, per i lavoratori. E questo ci aiuta a comprendere l’economia di Venezia prima di Venezia».
Un ruolo importante e significativo nel progetto “Vivere d’Acqua” è anche quello della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, come ha spiegato il responsabile Massimo Dadà: «Penso che il ruolo della Soprintendenza, in particolare, debba essere anche quello di facilitare le operazioni di valorizzazione. Il nostro è un ruolo di tutela, ovviamente, però comunque, laddove ci sono le università, gli enti locali, altri soggetti anche del nostro Ministero come i musei, noi dobbiamo essere al loro fianco e dobbiamo cercare di dare vita a quei reperti, a quelle relazioni, a quelle informazioni e a quei dati che sono nei nostri archivi, nei nostri magazzini ma che non possono rimanere materiale inerte. Quindi questo è un nostro ruolo, fondamentale anche nell’ottica della convenzione di Faro e di quelli che sono i più recenti indirizzi di una rinnovata sensibilità, di tutta l’Europa non solo dell’Italia, sul patrimonio culturale».
Una filosofia, quella di restituire pubblicamente quanto studiosi ed esperti stanno raccogliendo, condivisa tra tutti gli enti partecipanti e che, per Cavallino-Treporti, ha un valore unico culturale: quello di restituire il passato alle generazioni future e di condividere con cittadini ed ospiti una serie di iniziative aperte al pubblico presso gli scavi aperti.
«Questi eventi sono una nuova opportunità, soprattutto per fare un’esperienza autentica di storia, di cultura, ma anche di una comunità, quella di Lio Piccolo e di Cavallino-Treporti. Quindi un’esperienza a 360°, immersi nella natura, dove la cultura ha radici lontane – commenta la sindaca di Cavallino-Treporti Roberta Nesto –. La nostra località ha delle eccellenze di tanti tipi, dall’agricoltura alla pesca, e oggi ha un’eccellenza anche nella cultura. Oltre a Via dei Forti, le batterie a difesa di Venezia, abbiamo ormai da qualche anno anche l’archeologia. Questa amministrazione ha voluto intensamente questo progetto. Abbiamo cominciato a muovere i primi passi, anche un po’ timidamente e oggi siamo assolutamente soddisfatti per una offerta culturale diversa da tante altre. Originale nel senso più bello del termine».
Da sabato 1° ottobre lo scavo archeologico di Lio Piccolo apre ufficialmente le porte al pubblico con le visite guidate e le conversazioni archeologiche che animeranno Lio Piccolo e l’area di cantiere dello scavo.
Tutte le attività saranno accessibili tramite prenotazione (vivereacqua@unive.it e whatsapp 3516900300).
«Tre fine settimana nei quali lo scavo sarà visitabile dal pubblico. È una grande opportunità perché l’importanza della nostra storia e della nostra identità prende vita proprio nel momento in cui la storia stessa viene scoperta da chi vive Cavallino-Treporti, da chi viene a Cavallino-Treporti. Quindi un percorso culturale di estrema importanza – aggiunge Alberto Ballarin, assessore alla cultura del Comune -. Tornare a scavare a Lio Piccolo ha un’importanza enorme, proprio perché questo luogo è la culla del nostro territorio, e sotto le sue sabbie si trova una storia profonda, una storia che risale all’epoca romana, e quindi da una parte è una sorta di scoperta e dall’altra un grandissimo regalo. Quindi ringrazio l’Università, la Soprintendenza e tutti quelli che stanno partecipando a questo importante progetto di scavo archeologico e che oggi ci danno la possibilità di raccontarlo».
Gli appuntamenti:
- Sabato 01 ottobre ore 16.00
Aperitivo Archeologico con Diego Calaon, Daniela Cottica e il team di scavo: “Arrivano notizie dalla Città: Altino e Lio Piccolo”. Ospite Marianna Bressan del Museo Nazionale e Area archeologica di Altino. Inaugurano lo scavo la sindaco Roberta Nesto e l’assessore Alberto Ballarin.
- Domenica 02 ottobre ore 11.00
Visita guidata agli scavi a cura di Studio D, Padova.
- Sabato 08 ottobre ore 16.00
Aperitivo Archeologico con Diego Calaon, Daniela Cottica e il team di scavo: “A chi appartiene l’archeologia? Il management (sostenibile) dei beni culturali”. Ospite Monica Calcagno, Dip. di Management, Università Ca’ Foscari.
- Domenica 09 ottobre ore 15.00
Visita guidata agli scavi, a cura di Studio D, Padova.
- Venerdì 14 ottobre ore 16.00
Aperitivo Archeologico: con Diego Calaon, Daniela Cottica e il team di scavo: “L’archeologia e l’ambiente della laguna nord: verso il grande museo del Lazzaretto Vecchio”
in collaborazione con la Direzione Regionale Musei del Veneto. Ospiti Daniele Ferrara (Direttore), Letizia Pulcini, Giulia Passante
e con Marco Marchesini, archeobotanico.
- Sabato 15 ottobre ore 16.00
Festa di Fine Scavo e aperitivo Archeologico: con Diego Calaon, Daniela Cottica e il team di scavo: “Un ambiente naturale del tutto artificiale: uomo e acqua ieri e oggi”. Ospiti Jane Da Mosto, ambientalista, attivista, la sindaco Roberta Nesto e l’assessore Alberto Ballarin.
Musica con DJSet a bordo scavo, con Sabba (@sabba_techno).
- Domenica 16 ottobre ore 11.00
Visita guidata agli scavi, a cura di Studio D, Padova.
- Mercoledì 26 ottobre ore 17.30
Proiezione film documentario per la Comunità universitaria
“Panorami sommersi: le origini di Venezia”
Controcampo Produzioni – Venezia. Progetto POR FESR 2014-2020 Asse 3. Azione 3.3.2.
Evento su invito presso l’Auditorium Santa Margherita dell’Università Ca’ Foscari a Campo Santa Margherita.
- Giovedì 27 ottobre ore 16.00
Evento di divulgazione alla cittadinanza: “Le attività di archeologia ambientale: un carotaggio aperto alla comunità” con Critsophe Morhange (Univ. di Aix-en-arseille) e Giovanni Sarti (Univ. di Pisa).
Presso l’Agriturismo le Manciane, Lio Piccolo.
L’amministrazione di Cavallino-Treporti ha inoltre promosso un percorso didattico finalizzato alla conoscenza del luogo per le scuole del territorio che hanno colto l’opportunità e che in questi giorni porteranno i ragazzi delle classi primarie e secondarie a visitare le aree archeologiche.
Modalità e accessi:
Gli eventi sono gratuiti.
E’ necessaria la prenotazione a: vivereacqua@unive.it, la prenotazione dal diritto pass per il passaggio nella ZTRU di Lio Piccolo.
Accesso:
L’accesso allo scavo avviene attraverso il piazzale dell’agriturismo Alle Saline (Via della Sparesera 4 – Lio Piccolo).
Lio Piccolo è Zona a Tutela Rilevanza Urbanistica, per questa ragione l’amministrazione comunale ha anche messo a disposizione il trenino gommato con partenza dal cimitero di Treporti e arrivo al Borgo di Lio Piccolo (info orari e costi www.ctservizi.eu/it).
Info:
vivereacqua@unive.it
WhatsApp: 351 6900300