Territorio

Caro bollette, Confcommercio e Federalberghi Caorle scrivono alla conferenza dei sindaci del litorale

19 Agosto 2022

Il maltempo che ha imperversato sulla costa veneta non ha fermato la protesta di commercianti, albergatori, ristoratori e gestori di pubblici esercizi di Caorle che ieri sera, alle 22, hanno spento per cinque minuti gli impianti di illuminazione delle rispettive attività.

Un gesto simbolico, promosso da Confcommercio Caorle e Federalberghi Caorle con l’iniziativa “Facciamo squadra, facciamoci sentire”, ideato per rendere evidente le difficoltà delle aziende del comparto turistico, commerciale e della ristorazione a far fronte all’esponenziale aumento dei costi delle bollette di luce e gas.

Dopo il successo dell’iniziativa di ieri sera, con un’adesione delle attività del capoluogo che ha sfiorato circa il 90% (alla quale si aggiunge quella dell’Amministrazione Comunale di Caorle che ha spento le luci del municipio e diversi punti luce del centro storico e dei lungomari), i presidenti di Confcommercio Caorle, Corrado Sandrin, e di Federalberghi Caorle, Kay Turchetto non intendono però fermarsi.

“Il prossimo passo – spiegano i due Presidenti – consiste nell’inviare una lettera alla Presidente della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto, Roberta Nesto, alla quale chiederemo di allargare la protesta avviata dagli operatori turistici di Caorle a tutte le altre località balneari del Veneto. Come noto, il problema non si limita a Caorle: è importante, quindi, che l’adesione attorno a questo movimento promosso dalle imprese cresca sempre di più. Dobbiamo fare squadra, in modo tale da far arrivare fino a Roma il grido d’allarme degli operatori. L’aumento dei costi di gestione determinato dall’incremento dei costi di luce e gas si è fatto insostenibile e rischia di vanificare, per tutte le località balneari, quanto di buono realizzato in termini di presenze turistiche e ricavi. Servono misure risolutive e servono subito o perderemo il treno della ripresa post emergenza pandemica”.