Cultura ed Eventi

San Donà, Chiara Polita conquista il Premio Letterario FuoriMano – Comune di Sarnano

24 Luglio 2022

Nuovo successo letterario per la sandonatese Chiara Polita, questa volta con il racconto intitolato “Il Valzer di Michelangelo” con il quale ha trionfato all’edizione 2022 del Premio Letterario FuoriMano – Comune di Sarnano.

Il premio per racconti brevi, giunto alla seconda edizione, è promosso dal Circolo di Piazza Alta APS e dal Comune di Sarnano, ed è collegato al FuoriMano Festival.

“L’evento nasce per raccontare la provincia intesa come dimensione non soltanto geografica, ma esistenziale, perché ci si può sentire ai margini anche passeggiando in pieno centro – spiegano gli organizzatori –. Il concorso letterario è rivolto agli autori, esordienti e no, che, con le loro storie, vogliono esplorare le tante sfumature di questa tematica.

Cerchiamo storie che danno voce ai margini, agli spazi di confine dove i riflettori si accendono di rado e si spengono presto.

Storie che illuminano le linee d’ombra dove non si guarda mai, perché non se ne ha voglia oppure perché si è troppo distratti.

Storie che si calano nelle pieghe della realtà e in quegli angoli di mondo dove sembra non esserci niente, eppure s’incontra l’essenziale”.

Nella serata di ieri, sabato 23 luglio, si è tenuta la serata inaugurale di FuoriMano Festival, con la cerimonia di premiazione del concorso che ha visto la partecipazione di 87 racconti.

A presiedere la giuria è stata Giulia Caminito, scrittrice che con il romanzo “L’acqua del lago non è mai dolce” ha vinto il Premio Campiello 2021 ed è stata tra i finalisti del Premio Strega 2021.

Compito dei giurati è stato quello di valutare i cinque finalisti: Emanuele Rizzi con “Il museo dei timorati”, Sabrina Biagioli con “Binari”, Laura Pisani con “Alba nel buio”, Chiara Polita con “Il Valzer di Michelangelo” e Marilena Fonti con “Demolizioni”.

A trionfare su tutti è stato proprio il racconto di Chiara Polita.

«Il racconto, ambientato ai giorni nostri, affronta il tema della salute mentale attraverso la voce diretta di un personaggio di fantasia, Michelangelo, che vive degli stessi elementi del paesaggio di queste terre d’acqua, in particolare del fiume e della bonifica. E proprio quest’ultima nel testo assume valore simbolico, così come la musica.

Michelangelo propone un altro sguardo sul mondo che invita ad accogliere senza pregiudizi le fragilità, anche le nostre».

La motivazione della giuria: «Il valzer di Michelangelo è un racconto che offre una prospettiva ermeneutica: la visione sghemba della storia dà l’opportunità di vedere il dritto meglio di quanto lo possa certa logica. È la messa in scena dell’ossimoro: la stortura (anche mentale), considerata spesso alla stregua di una tragedia, può aiutare a relativizzare la tragedia stessa, quanto meno favorirne lettura meno angosciante.

Michelangelo propone un altro sguardo sul mondo che invita ad accogliere senza pregiudizi le fragilità, anche le nostre».

(Foto tratta dal sito ufficiale del premio: https://www.ilcircolodipiazzaalta.it/premiazione…/)