Cultura ed Eventi

San Donà, presentato il progetto ‘Un pasto solidale, un pasto sospeso’

13 Giugno 2022

Presentato oggi nella Sala consiliare del Municipio sandonatese il progetto “Un pasto solidale, un pasto sospeso” la nuova iniziativa del Lions Club di San Donà di Piave in collaborazione con il Comune, l’associazione San Vincenzo de’ Paoli, il comitato locale della Croce Rossa e l’Ascom Confcommercio San Donà-Jesolo che a sua volta ha coinvolto i locali e i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa.

Si tratta, in estrema sintesi, di regalare un pasto fuori casa (al ristorante, in trattoria o in pizzeria) a delle famiglie che non possono permetterselo. “Può sembrare strano di primo acchito, ma anche una pizza mangiata fuori tutti insieme dopo molto tempo è un modo per promuovere l’inclusione sociale di molte famiglie che ne sono escluse o che magari hanno dovuto tagliare questa spesa perché ritenuta superflua” ha spiegato Aldo Cuzzilla, presidente Lions Club San Donà.

Il progetto è già operativo e al momento è dotato di un plafond iniziale di 7.000 euro frutto della sottoscrizione dei soci sandonatesi, equivalenti a 460 buoni spendibili in 6 locali: T Bone, Lo Sfizio e Lo Sfizio Bistrot a San Donà, l’Antica Trattoria Alla Fossetta e Al Cral a Musile di Piave e l’Osteria da Lucia a Noventa.

Il meccanismo del ‘pasto solidale’ è semplice: ai locali aderenti il pacchetto di buoni pasto è già stata pagato in anticipo dalla Fondazione del Lions, ma i buoni pasto sono consegnati alla San Vincenzo de’ Paoli e alla Croce Rossa che in collaborazione con i Servizi Sociali individuano le famiglie più bisognose del territorio. “In tal modo si garantisce anche l’anonimato delle famiglie stesse, un punto a cui teniamo molto: noi non sappiamo a chi andranno i buoni ma ci fidiamo del Comune, della San Vincenzo e della Croce Rossa – ha dichiarato Mauro Comin vicepresidente Lions Club San Donà che segue da vicino il progetto – due associazioni che operano da tempo sul campo delle povertà vecchie e nuove che sono aumentate”.

Al ‘pasto solidale’ si aggiunge poi il ‘pasto sospeso’, come l’usanza partenopea di lasciare un caffè pagato al bar per uno sconosciuto: “Chiunque lo desideri, sia un cittadino, un gruppo di amici, un’associazione o anche realtà commerciali e industriali che volessero contribuire possono fare aumentare il nostro plafond iniziale con altri pasti sospesi gratuiti donando il loro contribuito alla Fondazione che garantisce che non un solo centesimo donato a tal fine andrà sprecato” ha ricordato Gianni Sarragioto, segretario generale della Fondazione Lions Luigi Marchielli di Padova.

Proprio in provincia di Padova il progetto ha esordito l’anno scorso con successo nei comuni di Rubano, Mestrino, Veggiano e Villafranca, “mentre qui a San Donà siamo già d’accordo che ci sarà un allargamento anche a Jesolo e a Caorle subito dopo l’estate” ha annunciato Urbano Tancredi, coordinatore del Comitato che si occupa dell’intero progetto Lions a livello regionale.

“Abbiamo subito condiviso la proposta dei Lions di San Donà – ha detto la vicesindaca e assessora alle Opportunità sociali Silvia Lasfanti – che si andava a inserire in una rete consolidata di associazioni di volontariato di prim’ordine e per l’idea in sé, che ha permesso di mettere insieme mondi che normalmente non si parlano come quello dei ristoratori e delle associazioni, oltre al fatto che questo progetto che certamente l’occasione di regalare un momento di festa ma coglie anche una dimensione molto importante per rasserenare gli orizzonti familiari”.

“In un momento in cui le diverse povertà sono in aumento, anche la povertà relazionale può isolare ulteriormente le famiglie in difficoltà, quest’iniziativa coglie nel segno volendo contrastare la dimensione di solitudine di queste famiglie” ha aggiunto il sindaco Cereser.