Jesolo, 18 steward per vigilare sulle aree libere della spiaggia.
25 Giugno 2022Parte da oggi il servizio di controllo delle spiagge libere di Jesolo. Il comune ha deciso di sostenere anche quest’anno il servizio di controllo e informazione nelle zone libere della spiaggia cittadina. Un servizio fortemente voluto da Federconsorzi Arenili, svolto da qualche anno su sollecito dell’allora presidente, il compianto Renato Cattai e dal suo cda, e inserito anche quest’anno tra le priorità.
L’attività sarà svolta da 18 addetti alla sicurezza privata, i cosiddetti steward, in tutte le aree non attrezzate del litorale, da oggi, sabato 25 giugno, alla prima settimana di settembre compresa. Il loro compito sarà quello di vigilare per una corretta e civile fruizione degli spazi in questione.
Nel provvedimento con cui l’ente sostiene l’attività, si evidenzia che “L’emergenza sanitaria è conclusa ma rimangono in vigore le regole prescritte dall’ordinanza del Ministero della Salute 1° aprile 2022, la quale prevede, per quanto riguarda le spiagge libere, l’importanza dell’informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione Covid-19”.
Nel corso del 2021, per queste stesse ragioni, il Comune aveva contribuito alla realizzazione del medesimo servizio proposto da Federconsorzi Arenili.
«Si tratta di un servizio che riteniamo importante per la città e per i nostri ospiti – commenta il presidente facente funzioni di Federconsorzi, Antonio Facco – molto apprezzato dai turisti stessi. Le informazioni che vengono date tendono a soddisfare ogni necessità e riguardano anche le attività illecite cui non dare seguito, come l’acquisto di articoli contraffatti e di dubbia provenienza (ricordo che la legge prevede che vengano puniti anche gli acquirenti) o i massaggi svolti da donne orientali, che possono mettere a repentaglio la salute stessa, oltre che essere illegali. La presenza del personale delle agenzie, in collegamento anche con le forze dell’ordine nel caso di necessità, può rappresentare anche un deterrente per i malintenzionati».