Cultura ed Eventi

Caorle, annullati Street Food Festival e Caorle Wonderland

14 Giugno 2022

Nella “piccola Venezia” si accende la polemica tra organizzatori e amministrazione in merito alla decisione di annullare lo Street Food Festival e Caorle Wonderland.

L’attesa per quest’estate 2022, quella della rinascita dopo la pandemia, era forte. A Caorle tutti attendevano lo Street Food Festival, un evento capace di portare nelle tre edizioni d’esordio oltre 200 mila persone a ballare e a fare il giro del mondo dell’enogastronomia in un’area da 45.000 metri quadri, sulla quale venivano allestiti 80 punti food mentre sui vari palchi si alternavano un centinaio di artisti.
Un evento organizzato dal team di Simone Tomasello, noto per essere il titolare di tre dei locali più in voga di Caorle, la stessa squadra che ha creato l’evento coi mercatini di Natale che hanno radunato mezzo milione di persone sul litorale tra dicembre e gennaio.

L’evento estivo quest’anno ha avuto una gestione complicata. Prima ha dovuto cambiare nome perché erano stati vietati i food truck. Il “Caorle Street Festival” era pronto a vivere per due settimane, a luglio, cambiando la tradizione di agosto, proprio su richiesta dell’amministrazione comunale. Gli organizzatori avevano lavorato ad una line up di livello internazionale, superiore persino alle passate edizioni che avevano visto esibirsi, tra gli altri, Steve Aoki, Fabri Fibra, Le Vibrazioni, Mamacita e Gigi D’Agostino.

“Negli scorsi mesi abbiamo avuto contatti con agenti che ci proponevano artisti che avrebbero proiettato ancora di più Caorle a livello internazionale. Poi non abbiamo più concluso le trattative, non avevamo infatti l’area a disposizione”, spiega l’organizzatore, Simone Tomasello. “In tutto, si stimava un investimento da circa 650 mila euro. Purtroppo il dialogo che abbiamo portato avanti con l’amministrazione comunale, ed in particolare con l’assessore Mattia Munerotto, non è andato a buon fine”.

Dunque, alla fine, non si farà nulla. Secondo Tomasello: “Da prima di Natale dialoghiamo con il Comune, ma alle promesse non sono seguiti i fatti: ci avevano garantito di poter organizzare il Natale, che per noi è una attività economicamente non vantaggiosa, e quindi di recuperare con l’estivo”, dichiara l’event manager. “Ad oggi, non ci è arrivata nessuna conferma per la disponibilità dell’area. Prima ci hanno fatto togliere i food truck, citando una vecchia petizione di anni fa nella quale alcuni ristoratori temevano di perdere clienti per colpa nostra, poi non ci hanno concesso l’area. Va detto che il Comune non ha mai finanziato l’evento, ha solo dato supporto logistico: noi ci reggiamo in piedi lavorando tutto l’anno, con sponsor di livello come Heineken e Lidl Italia che ci hanno supportato nelle passate edizioni. A queste condizioni ci tocca lasciare Caorle, molte altre cittadine sul litorale ci chiedono portare da loro i format di successo. Peccato per la nostra città, alla quale rimangono solo eventi minori, non di rilevanza nazionale e internazionale come il nostro”.

L’annullamento del Caorle Street Festival ha delle immediate conseguenze. Gli organizzatori hanno già cancellato il Caorle Padel Festival, che si stava programmando nei week end di inizio settembre in Corso Chiggiato. Erano attesi dj, artisti ed ex calciatori di fama internazionale che si sarebbero alternati ai campi allestiti vicini ad una ruota panoramica, spazi per le arrampicate, schiuma party, pista go car e musica dal vivo. Non solo, anche il Natale è destinato a scomparire.

“Se torniamo indietro a pochi anni fa, a Natale Caorle era completamente deserta”, conclude Tomasello. “Lavorando duramente, nonostante le difficoltà degli ultimi due anni per il Covid, siamo riusciti a portare oltre mezzo milione di persone in una cittadina allestita a festa per l’evento. Spiace per l’equipe composta da professionisti che lavorano un anno per dare a Caorle il meglio. Diciamo in anticipo all’amministrazione che non metteremo in cantiere il Natale, così potranno organizzarsi in tempo. Mi piange il cuore non avere potuto portare a termine lo Street Food Festival, in particolare per gli ospiti che avevamo in programma: volevano lasciare tutti a bocca aperta e far capire che anche a Caorle è possibile portare ospiti di calibro mondiale, ma ciò può accadere solo con la credibilità che aveva assunto il nostro festival. Ma evidentemente Caorle non è di tutti”.

Di tutt’altro avviso l’amministrazione, che nella stessa giornata ha risposto con un comunicato stampa a firma del sindaco Marco Sarto:

“Vi sono stati dei contatti con l’Amministrazione Comunale volti ad individuare una soluzione per l’organizzazione dell’evento. I promotori avevano richiesto in prima battuta che il Festival estivo venisse organizzato in agosto, potendo così beneficiare del già elevato numero di turisti presenti a Caorle. L’Amministrazione Comunale aveva invece proposto di spostare l’evento a settembre, in modo tale da prolungare la stagione turistica e per meglio garantire l’ordine pubblico in città, ricevendo però il rifiuto da parte del team di Tomasello. Sempre l’Amministrazione Comunale aveva chiesto, quindi, di anticipare a luglio l’evento, senza la presenza dello street food. L’organizzazione dell’evento avrebbe richiesto un impegno di spesa in capo al Comune di Caorle di circa 200mila euro, di cui 183mila euro per la sola organizzazione del Festival musicale e del Padel Festival, non quindi un mero supporto logistico.

Quanto alla rassegna natalizia, questa Amministrazione segnala che proprio a pochi giorni dall’avvio della manifestazione dello scorso inverno, fu inviata una richiesta risarcitoria milionaria per uso improprio del marchio Caorle Wonderland da parte degli organizzatori dell’evento che ha indotto questa Amministrazione ad agire nella vicenda con ulteriore prudenza, al fine di evitare ogni possibile addebito in capo al Comune di Caorle e, di conseguenza, alla collettività.

In ogni caso, per quanto riguarda la rassegna natalizia sarà a breve pubblicata una manifestazione di interesse all’esito della quale affideremo a chi presenterà il miglior progetto l’incarico di organizzare il Natale 2022 a Caorle e tale procedura verrà utilizzata anche per il futuro. Resta inteso che anche il sig. Tomasello potrà partecipare a questa dimostrazione di interesse, come ad altre, a dimostrazione del fatto che il Comune di Caorle intende operare nella massima trasparenza e dando a tutti la possibilità di concorrere, perché Caorle è di tutti e non di pochi”.