Cultura ed Eventi

San Donà, sabato una marcia per dire no alla guerra in Ucraina

8 Marzo 2022

Sono quasi una ventina le associazioni del territorio che hanno aderito alla Marcia della Pace in programma nella Città di San Donà di Piave sabato 12 marzo alle ore 15.30.

La partenza è prevista in piazza De Gasperi, con arrivo in piazza Indipendenza.

Dalle associazioni che si occupano di accoglienza, agli Scout, dai gruppi sindacali, alla rete degli istituti scolastici del sandonatese. Tutti marceranno con un solo obiettivo: dire no alla guerra in Ucraina.

Nel frattempo, nel consiglio comunale di ieri sera è stato presentato un ordine del giorno urgente ad oggetto “condanna dell’aggressione militare russa all’Ucraina” a firma di tutti i capigruppo.

Il testo:

Premesso che la situazione di crisi tra Russia e Ucraina si è fortemente aggravata quando nel 2014 la Russia ha annesso la penisola di Crimea a seguito di un referendum non riconosciuto dagli organismi internazionali e fornito supporto ai movimenti separatisti dei russi in Ucraina orientale nella regione del Donbass.

Premesso che si stima che da allora il conflitto armato nella regione del Donbass abbia provocato oltre 14mila morti e migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le proprie case e le proprie famiglie.

Che nella serata di lunedì 21 febbraio, in un discorso trasmesso in diretta televisiva, il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha annunciato il riconoscimento da parte della Russia dell’indipendenza delle due autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk; e poche ore dopo, nella notte tra il 21 e 22 febbraio forze militari russe sono entrate in quei territori.

Nella mattina di giovedì 24 febbraio la Russia ha iniziato a invadere altre regioni dell’Ucraina. Dal 24 febbraio ad oggi non si sono mai fermati i bombardamenti e le azioni militari da terra delle forze armate russe. Anzi, si sono intensificate giorno dopo giorno colpendo obiettivi militari e civili.

Considerato che l’inasprirsi del conflitto ha comportato pesanti sanzioni da parte dell’unione Europea, degli Stati Uniti e di altri paesi nei confronti della Russia, con inevitabili ricadute negative sui comparti produttivi ed economici di tutti i paesi coinvolti.

Che in questi giorni l’Unione Europea ha dimostrato compattezza e coesione sul campo della politica internazionale, con passi in avanti rilevanti verso una difesa comune.

Che in questo contesto, con una nuova guerra nel cuore dell’Europa a 30anni da quella Jugoslava, con le immagini di città ferite, di morti, di colonne di profughi, con lo spettro di uno scontro nucleare, diventa inevitabile rievocare i moniti di Altiero Spinelli e Luigi Einaudi circa la necessità di dare vita a una federazione europea autorevole e forte.

La guerra scatenata dalla Russia avrà drammatiche conseguenze su tutte le popolazioni coinvolte. Ha affermato che la guerra è sempre un’avventura senza ritorno e non ci sono giustificazioni alla follia criminale. È inconcepibile e inaccettabile che nel terzo millennio si debba assistere al bombardamento di città europee causando distruzione di edifici che dovrebbero essere inviolabili come ospedali e scuole.

Che l’obiettivo debba essere quindi un immediato cessate il fuoco, che porti al ritiro delle truppe russe e alla ripresa di un dialogo favorito dall’Unione Europea, che ripristini la piena sovranità ed indipendenza dell’Ucraina.

Ricordato che in conformità alla Carta delle Nazioni Unite e i principi del diritto internazionale tutti gli stati devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi stato.

Che l’articolo 11 della Costituzione Italiana stabilisce che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale di San Donà di Piave:

  1. condanna l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia;
  2. esprime solidarietà e vicinanza al popolo ucraino e sostegno al popolo russo che manifesta pacificamente contro la guerra;
  3. auspica che il Governo russo proceda al ritiro immediato delle forze militari dispiegate in Ucraina, per divenire a una soluzione pacifica del conflitto attraverso un processo negoziale. Un rapido ritorno agli strumenti della diplomazia e l’abbandono delle armi come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.

L’impegno della giunta comunale nell’approntare misure di accoglienza per far fronte all’emergenza umanitaria dei profughi di guerra in sinergia con gli enti locali e le associazioni di volontariato.