Territorio

Jesolo, la solidarietà per l’emergenza Ucraina

12 Marzo 2022

Nel corso di questa settimana il Comune di Jesolo, attraverso l’ufficio Servizi Sociali, ha coordinato l’accoglienza di un centinaio di persone fuggite dall’Ucraina in seguito all’invasione militare da parte della Federazione Russa. L’attività ha riguardato l’individuazione di spazi per ospitare i profughi, il coordinamento con le autorità sanitarie per verificare lo stato di salute degli stessi e l’effettuazione di tamponi Covid, il reperimento di pasti e beni di prima necessità. La quasi totalità delle circa 100 persone giunte sul territorio è rappresentata da donne e bambini. Proprio per questi ultimi, l’amministrazione ha immediatamente avviato un confronto con le scuole del territorio per definire un percorso di integrazione, ma anche con le associazioni per un supporto e il coinvolgimento in attività ricreative.

Fondamentale si è rivelata la partecipazione di singoli cittadini che hanno dato disponibilità di alloggio, delle parrocchie, e dei titolari dell’Hotel Danieli, la famiglia Coppe, che hanno offerto gratuitamente la propria struttura per l’accoglienza fino alla metà del mese di maggio. Tra le iniziative accolte e coordinate dagli uffici comunali, il contatto con alcuni cittadini ucraini residenti sul territorio jesolano che si sono proposti come traduttori e interpreti.

Sul sito del Comune di Jesolo sarà resa disponibile la documentazione inerente l’iter sanitario e quella richiesta dalla Questura. Per ogni altra richiesta di informazioni, è possibile contattare i numeri di telefono 0421359179 e 0421359188 in orario d’ufficio oppure inviare un’email all’indirizzo politiche.sociali@comune.jesolo.ve.it

Grande è stata anche la risposta dei cittadini alle raccolte di beni di prima necessità organizzate dal Borgo di Cortellazzo Pineta.

«Di fronte alla guerra abbiamo cercato di dare il nostro aiuto, promuovendo la raccolta di beni – raccontano le referenti Moira Montagner ed Eva Poles –. In queste settimane Cortellazzo e la Pineta hanno risposto all’appello dimostrando di essere una comunità fortissima.

Le persone hanno portato al punto di raccolta quanto potevano; anzi, di più, acquistando con i loro soldi beni di prima necessità.

Le immagini più toccanti sono state vedere anziani che, pur con mille dolori e con difficoltà a camminare, ci portavano il loro contributo; bambini che donavano i loro giocattoli, zainetti di scuola, i loro vestiti.

Tutti ci hanno regalato un sorriso e scaldato il cuore e questa è stata la benedizione che quanto stavamo facendo era giusto.

I beni raccolti sono già, in parte, arrivati a destinazione. Altri carichi partiranno prossimamente, in base alla situazione in Ucraina.

Le località raggiunte, fino ad oggi, sono Lutsk e Chernihiv, vicine al confine Bielorusso (prima che venissero bombardate). Vinnycja, vicino alla Moldavia. I nostri carichi arrivano non solo al confine polacco, ma anche altri confini, in modo da permettere una più ampia ed efficace distribuzione.

Il nostro contatto diretto è con la località di Sambir, in Ucraina, la quale ci ha inviato i video che dimostrano l’arrivo dei beni raccolti a Jesolo» .