Caorle, nasce l’associazione “Unione Balneari Caorle”
26 Febbraio 2022È stata presentata ieri, venerdì 25 febbraio, nella sala del Centro pastorale “Giovanni XXIII” di Caorle, la nuova associazione in cui si sono riuniti i rappresentanti di Stabilimenti Balneari e Chioschi del Litorale di Caorle: “Unione Balneari Caorle – Confcommercio”, presieduto da Vanni Buoso.
Il nuovo brand riunisce questa importante realtà imprenditoriale del territorio comunale di Caorle. Realtà che conta già oltre una trentina di associati e pronta a crescere ulteriormente con l’obiettivo di fare squadra e rete per difendere al meglio le imprese in un periodo certamente particolare, complici anche le recenti pronunce del Consiglio di Stato in tema di stop alle proroghe delle concessioni.
«Abbiamo pensato di allargare questa compagine già esistente per coinvolgere tutti i soggetti che operano sull’arenile, in modo da migliorare la nostra rappresentatività e per avere una voce unica anche nel dialogo con l’amministrazione comunale» ha detto Diego De Nobili, vicepresidente di Unione Balneari Caorle.
Proseguendo nel solco della preesistente Associazione Chioschi e Stabilimenti Balneari di Caorle, “Unione Balneari Caorle” è affiliata a Unionmare Veneto, che fa parte del sistema Confcommercio. Proprio il presidente di Unionmare Veneto, Alessandro Berton ha offerto una panoramica di ciò che sta succedendo a livello normativo in vista del 31 dicembre 2023, data in cui verranno a cessare le concessioni demaniali.
Il presidente Berton, in particolare, ha spiegato, senza giri di parole, le difficoltà che il problema delle procedure ad evidenza pubblica comporterà per il settore, ma anche il grande lavoro che è stato fatto in queste settimane dalle Associazioni Sindacali, dalla Conferenza dei Sindaci della Costa Veneta e dalla Regione Veneto per dare speranza agli operatori del settore. Una speranza che si è riaccesa, seppur parzialmente, grazie all’emendamento votato dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi che, in linea generale, riconosce la necessità di tutelare il valore aziendale delle imprese oggi operanti sul demanio e di garantire le microimprese familiari.