Cara frutta, quanto mi costi
22 Gennaio 2022Chi in questi giorni è andato al mercato non avrà potuto fare a meno di notare come siano molti i rincari. Tra questi, c’è un prodotto che più di altri sta avendo una netta crescita di prezzo. Stiamo parlando delle pere.
Con un aumento record dei prezzi del 29,6% sono le pere a far registrare di gran lunga il maggior aumento dei prezzi al dettaglio tra i prodotti agroalimentari. E’ quanto emerge da uno studio Coldiretti che vede sul podio anche la pasta (+10,8%) ed i frutti di mare (+9,8%) con il caro energia che impatta sul gasolio utilizzato per rifornire i pescherecci, che rischiano di rimanere in banchina.
Una classifica che è il risultato dal mix esplosivo del rincaro dei costi energetici e dei cambiamenti climatici che impattano sull’ offerta di un bene essenziale come il cibo.
“Anche nel Veneziano il raccolto di pere è stato al minimo storico – sottolinea il sandonatese Andrea Colla, presidente di Coldiretti Venezia – per effetto dell’andamento climatico sfavorevole come le gelate primaverili che hanno messo a dura prova le coltivazioni e per gli attacchi di agenti patogeni e parassiti alieni, come la cimice asiatica. Non ultime le violente grandinate avvenute tra giugno e luglio.”
Nel nostro territorio, la produzione di pere è concentrata tra Jesolo, Eraclea, Caorle, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Cavallino Treporti, Quarto d’Altino, Musile di Piave, Meolo, Fossalta di Piave, Noventa di Piave, San Donà di Piave, Ceggia, Torre di Mosto, San Stino di Livenza, Concordia Sagittaria e Fossalta di Portogruaro.
Il rincaro delle pere è la punta dell’iceberg della situazione di vulnerabilità in cui si trova la produzione agroalimentare di fronte all’impatto del rincaro della bolletta energetica e agli andamenti climatici anomali che hanno tagliato i raccolti con crolli che vanno dal 25% per il riso al 10 % per il grano, dal 15% per la frutta al 9% per il vino provocando peraltro danni per oltre 2 miliardi di euro nel 2021 tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.
Sulla difficile situazione dal punto di vista produttivo si sono abbattuti i rincari energetici – sottolinea la Coldiretti – che hanno colpito l’intera filiera agroalimentare, dai campi all’industria di trasformazione fino alla conservazione e alla distribuzione.