Quarto d’Altino, chiude il Centro Vaccinale di Popolazione
9 Agosto 2021Il 24 aprile scorso il Centro Anziani di via Matteotti, dopo apposita delibera dell’amministrazione comunale e nulla osta tecnico dell’Azienda Sanitaria, era stato adibito a Centro Vaccinale di Popolazione e affidato ai medici della Medicina di Gruppo Integrata per supportare la campagna vaccinale anti-covid.
Ora, dopo più di tre mesi e quasi 1.500 vaccinazioni eseguite, si chiude l’esperienza del Centro Vaccinale di Popolazione.
«Il CVP è stata un’esperienza del tutto nuova che ha soddisfatto l’aspettativa per la quale è stata progettata – ha commentato il sindaco di Quarto d’Altino Claudio Grosso –. Sono stati eseguite quasi 1500 vaccinazioni, coprendo praticamente quasi il 100% delle persone sopra gli 80 anni, una percentuale vicina al 95% di quelle over 70 e comunque una percentuale intorno all’80% degli over 60. Risultati quindi molto molto soddisfacenti e sopra le medie nazionali a dimostrazione che la vita di comunità paga e che il tentativo di dare risposte vicine geograficamente ai cittadini ottiene risultati concreti.
L’operazione è stata resa possibile grazie alla grande collaborazione dei volontari della Proloco, delle Guardie Ambientali e della Protezione Civile, e grazie alla disponibilità del circolo anziani di Quarto d’Altino, ad ulteriore dimostrazione che la rete di collaborazione creata è un patrimonio della nostra comunità».
Con il raggiungimento dell’obbiettivo prefissato, la vaccinazione nel più breve tempo possibile e compatibilmente alla disponibilità di vaccini della fascia più fragile di popolazione, ora la campagna proseguirò con ritmi e modalità differenti a cura dei medici di famiglia.
«Sono estremamente soddisfatto – ha concluso Grosso –, avendo anche le deleghe al sociale, di questa iniziativa che ho curato con l’assessore Gasparini al fine di essere di concreto aiuto ai cittadini, in particolar modo quelli più anziani; i quali, quelli in assenza di supporto familiare o non indipendenti, sarebbero stati molto in difficoltà nell’arrivare presso gli hub provinciali. Questa iniziativa ha anche contribuito a rafforzare il forte legame tra le varie associazioni, dimostrando ancora una volta il grande valore della nostra comunità, dove ognuno ha saputo dare il proprio contributo».