Politica

Turismo, Rosanna Conte: “tamponi gratuiti in tutta Ue per favorire turismo”

30 Aprile 2021

Il sistema europeo che consentirà di emettere i ‘Certificati Verdi Digitali’ (Green Pass) validi in tutta l’Ue sarà “tecnicamente operativo” il primo giugno prossimo, insieme a quelli della maggioranza dei Paesi dello Spazio Economico Europeo, Italia inclusa. Lo spiega un alto funzionario Ue, a Bruxelles, in vista dell’avvio dei negoziati interistituzionali tra Parlamento e Consiglio sul certificato, che dovrebbero iniziare la prossima settimana.

Un primo grande gruppo di Paesi (Francia, Malta, Olanda, Lussemburgo, Estonia, Svezia, Croazia, Bulgaria, Spagna, Italia, Lituania, Germania, Repubblica Ceca, Austria, Islanda e Grecia) inizierà la fase di test “verso il 10 maggio”.

Il certificato attesterà, attraverso una app dotata di codice Qr oppure in formato cartaceo, l’avvenuta vaccinazione contro la Covid-19 e il numero di dosi ricevuto, l’avvenuta guarigione dalla Covid nei precedenti sei mesi e la presenza dei relativi anticorpi (mediante test) oppure l’esito negativo di un tampone, Pcr o rapido (i dettagli tecnici su questo verrano negoziati dai colegislatori).

Starà ad ogni Stato membro, poi, stabilire i requisiti di ingresso nel proprio territorio: si tratta di competenze esclusivamente nazionali e l’Ue non può imporre nulla in questo campo. Può solo raccomandare.

Sulla questione è intervenuta anche l’eurodeputata Rosanna Conta: «Il via libera del Parlamento europeo al Certificato verde digitale è un buon punto di partenza per i cittadini e il settore del turismo. Grazie al lavoro che abbiamo svolto con la Lega, nel testo sono stati apportati dei miglioramenti rispetto alla proposta originale della Commissione Ue. Ci teniamo a precisare che il certificato servirà (qualora entrasse in vigore) solo per gli spostamenti da e per l’estero, e che tale documento non è un passaporto vaccinale e che pertanto non sarà discriminante tra chi ha fatto il vaccino e chi no. Al contrario, dovrà servire a impedire restrizioni alla libertà di circolazione dei cittadini europei come quelle a cui abbiamo assistito durante la pandemia, e a fermare sul nascere forme di concorrenza sleale come i corridoi turistici della scorsa estate. Ecco perché in tutto questo un punto deve essere centrale, come ho avuto modo di sottolineare anche durante il dibattito in plenaria al PE: occorre potenziare i test rapidi antigenici negli aeroporti, e tali test devono essere gratuiti e garantire, in caso di risultato negativo, soggiorni senza obblighi di quarantena. E’ questa la chiave di volta se vogliamo promuovere una reale ripartenza in sicurezza del turismo estivo».