Sanità

Contagi in calo. Chiude il reparto di terapia intensiva a Jesolo

1 Febbraio 2021
Da oggi l’attività del reparto di terapia intensiva del Covid Hospital di Jesolo viene sospesa, in quanto la buona evoluzione del quadro epidemiologico continua a tracciare un trend dei contagi in diminuzione, che ha permesso un progressivo svuotamento del reparto. Questa chiusura segue quella delle due sezioni di malattie infettive “Covid 4” e “Covid 3B”, chiuse rispettivamente il 20 dicembre e il 30 gennaio scorsi.
 
«Mi sento di dover ringraziare tutto il personale che ad ogni livello ha lavorato nel reparto di terapia intensiva»
Le parole del Commissario dell’ULSS4 Veneto Orientale Dott. Carlo Bramezza.
«Un ringraziamento particolare al Dr. Fabio Toffoletto, Responsabile del reparto, al coordinatore Dr. Massimiano Ferro e a tutti i medici, infermieri e OSS che, dai propri presidi di riferimento di San Donà di Piave e Portogruaro, si sono trasferiti a Jesolo per permettere all’Azienda di far fronte a questa emergenza».
 
 
In totale il personale impegnato, nei diversi turni, è stato di:
  • n. 24 Medici, provenienti da San Donà e Portogruaro più alcuni liberi professionisti;
  • n. 31 Infermieri dal reparto di anestesia e rianimazione di San Donà di Piave.
  • n. 34 Infermieri dal reparto di anestesia e rianimazione di Portogruaro
  • n. 13 Infermieri del Gruppo Operatorio di San Donà di Piave
  • n. 21 Infermieri del Gruppo Operatorio di Portogruaro
  • n. 11 OSS, provenienti dai due presidi di San Donà e Portogruaro più alcuni assunti ad hoc.
  • n. 2 Infermieri di sala operatoria della Casa di Cura Rizzola di San Donà di Piave
Il reparto di terapia intensiva del Covid Hospital di Jesolo dispone di 16 posti letto, più 4 posti di semintensiva, attualmente non impegnati e che quindi sono stati “congelati” e messi in stand by, essendo riattivabili in qualsiasi momento nell’arco di massimo 12 ore.
 
Dalla riapertura del reparto, avvenuta il 4 novembre scorso, sono stati ricoverati 82 pazienti, di cui 58 sono stati dimessi e trasferiti in altri reparti; nella semi intensiva, attivata il 14 novembre, sono stati ricoverati 52 pazienti. Quest’ultima sezione, attivata solo durante la seconda ondata epidemica, è stata utile nel gestire sia i pazienti critici senza doverli trasferire in terapia intensiva che quelli provenienti dalla terapia intensiva stessa, prima di trasferirli nei reparti di malattie infettive.
 
L’altra importante novità riguarda l’ambulatorio tamponi di San Donà di Piave che dall’attività nelle 24 ore passa all’orario 7.00 – 20.00, sette giorni su sette; al Covid Point di Portogruaro l’orario resta sostanzialmente invariato, con attività svolta nei sette giorni dalle ore 7.00 alle ore 19:00. Il Covid Point di Jesolo infine ritorna all’orario iniziale, ossia all’attività svolta tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 13:30.
L’accesso ai Covid Point resta libero, cioè senza prenotazione, ma è necessario essere in possesso della prescrizione medica, oppure essere stati invitati dal personale del Dipartimento di Prevenzione.
 
«La raccomandazione che mi sento di fare in questo momento a tutti è di mantenere alta l’attenzione, di evitare gli assembramenti e di rispettare scrupolosamente le norme igienico sanitarie – conclude il Commissario Bramezza – il comportamento di tutti noi cittadini diventa fondamentale per impedire un nuovo innalzamento della curva dei contagi. Non si deve assolutamente abbassare la guardia al fine di evitare la circolazione del virus. Solo così si potrà tornare gradualmente alla normalità».