Territorio

Metanodotto Mestre-Trieste, via libera dalla Regione all’opera

23 Dicembre 2020
La Regione ha dato il via libera al rifacimento del metanodotto Mestre – Trieste. Il progetto, proposto da Snam Rete Gas, riguarda la dismissione del metanodotto esistente, con la realizzazione di un nuovo tracciato spostato in area agricola che attraverserà dieci Comuni del Veneto Orientale.
 
L’obiettivo è trasferire il metanodotto fuori dai centri abitati, anche per motivi di sicurezza. E’ prevista la realizzazione di una condotta della lunghezza di 81,620 km da Silea a Gonars, di condotte secondarie della lunghezza di 13,379 km, la dismissione e rimozione delle condotte esistenti ed il declassamento a 24 bar nel tratto Gonars- Trieste.
 
Il nuovo tracciato interessa svariate aree di campagna nei territori di Noventa, San Donà, San Stino, Annone, Pramaggiore, Portogruaro, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Teglio e Fossalta di Portogruaro, oltre che in undici Comuni trevigiani. A dare notizia dell’avvenuta approvazione dell’opera è stata lunedì Snam Rete Gas, con la pubblicazione di un avviso pubblico.
 
Il via libera della Regione (la delibera è già stata pubblica sul bollettino regionale) segue la conclusione dell’iter della Conferenza dei servizi. Ora il progetto, che nel 2017 aveva già superato la Valutazione d’impatto ambientale, è tornato all’attenzione del ministero dell’Ambiente, per la verifica di ottemperanza. Prima del via ai lavori, Snam Rete Gas dovrà inviare a tutti i Comuni il progetto esecutivo dettagliato.