Crehacktivity: premiati i giovani talenti del territorio
29 Dicembre 2020Si è conclusa la prima edizione di “Crehacktivity”, lo Hackathon del Veneto Orientale che ha coinvolto sette squadre su altrettante sfide proposte dalle imprese e associazioni del territorio.
Questa edizione, svoltasi online, ha coinvolto circa 30 giovani.
Il primo posto è stato assegnato alla squadra composta da Matteo Bernar – Design, Sara Tonello – Scienze Ambientali, Filippo Maria Fiorini – Ingegneria Energetica e Giampaolo Abate – Psicologia, che si è misurata con la sfida lanciata da Confartigianato Imprese San Donà di Piave, legata alla Casa del Futuro, presentando un’idea innovativa che tiene conto non solo delle esigenze strutturali ma anche dei cambiamenti climatici e del benessere in casa.
Al secondo posto Anastasiia Ermolova – Marketing, Megan Marchi – Psicologia, Marco Ferro – Informatica e Silvio Intersimone – Design hanno sviluppato una proposta di vendita per il brand “Socks Burger & Fries” lanciato da SUN68.
Mentre il terzo posto, per la sfida sulla digitalizzazione di servizi lanciata da
Confcommercio San Donà-Jesolo, è stato assegnato a Angelo Guarino – Economia, Arooj Munir – Ingegneria Aerospaziale, Marco Galberti – Ingegneria dell’Innovazione e Giacomo Chiarot – Informatica.
L’iniziativa, curata da UniSMART Fondazione Università di Padova, ha visto emergere soluzioni innovative e brillanti, come sottolineato dalla Vicesindaca della Città di San Donà di Piave Silvia Lasfanti «Ho potuto conoscere tutti i progetti presentati dai ragazzi e sono rimasta davvero impressionata dalla loro competenza, fantasia e creatività. L’essere parte di squadre multidisciplinari ha stimolato i ragazzi nel condividere le proprie competenze e nell’affrontare la sfida da più punti di vista.
Speriamo che i partecipanti abbiano la possibilità di veder concretamente realizzate le proposte che hanno elaborato, e che questo circuito virtuoso di maggiore conoscenza dei problemi del territorio – maggiore coinvolgimento delle risorse giovani nella progettazione – sviluppo di innovazione condivisa e su temi concreti continui anche nei prossimi anni».
«Questa prima edizione dello hackathon, pur con gli inevitabili adattamenti dovuti alla situazione sanitaria in corso, ha riscosso interesse e attenzione anche da parte delle aziende e delle associazioni di categoria – ha aggiunto
Andrea Cereser – sindaco per San Donà di Piave –; come Amministrazione proseguiamo il nostro impegno verso tutte le iniziative che valorizzano il capitale umano, facilitano l’accesso al mondo del lavoro e incidono sul territorio nei suoi problemi reali. Insieme alle 11 amministrazioni del Veneto Orientale aderenti al Piano per le Politiche Giovanili, abbiamo già inserito lo hackathon nella progettazione per la prossima annualità, e speriamo che la Regione Veneto finanzi questo importante strumento per consentirne la continuità».