Cultura ed Eventi

Centro di documentazione Aldo Mori: “Il 68 nel Portogruarese”

28 Novembre 2020

Il Centro di documentazione Aldo Mori di Portogruaro ha pubblicato nel suo quarto quaderno di Storia e Scuola, gli atti del convegno sul 68 che si è tenuto il 22 febbraio scorso, presso l’Aula Magna del Polo Universitario Marconi di Portogruaro, con particolare attenzione al mondo scolastico e del lavoro.

 

“La scelta del Centro Mori di ricordare i cinquant’anni dal 68 non vuole essere una sterile autocelebrazione di quando eravamo giovani e ci pareva che tutto ci fosse dovuto – spiega il comunicato del Centro di documentazione – ma, come recita l’art. 2 del suo statuto, per ‘perseguire la conservazione e la diffusione della conoscenza critica della storia contemporanea’.

In preparazione, al convegno, il Centro ha promosso una serie di incontri, con testimoni privilegiati del 68 nel territorio Portogruarese, rivolti ad alcune classi di Istituti di istruzione secondaria di 2° grado perché gli studenti, partendo dalle testimonianze di quel tempo potessero, con i loro insegnanti, elaborare criticamente quanto appreso.

Il rapporto con la scuola è una costante del Centro, che si è concretizzata in modo particolare con il concorso «Ma che storia!», giunto alla tredicesima edizione”.

 

Il Quaderno edito, il quarto della serie, è suddiviso in tre parti, anticipate dal saluto che il presidente Lucio Zanon ha rivolto ad Aldo Camponogara nel giorno del suo addio, ricordandone la figura esemplare di uomo e di cittadino, senza trascurare il suo ruolo nella nascita del Centro stesso.

 

La prima sezione comprende gli atti del convegno: dopo il saluto e l’introduzione del presidente del Centro, il lucido intervento di Marco Borghi, direttore dell’IVESER – di cui l’Aldo Mori è sezione staccata per il Veneto Orientale – si articola in quattro momenti: il 68 un fenomeno globale; il 68 in Italia; il 68 a Venezia; l’eredità del 68.

 

Segue Bruno Anastasia, economista ed esperto di problemi del lavoro, con: Società ed economia nel Portogruarese anni Sessanta/Settanta: riflessioni attorno al 68.

 

La sezione si chiude con gli interventi di Piero Anese, Antonio Martin e Raffaela Guerra, attivi a vario titolo nella realtà scolastica del territorio, e che danno anche conto di esperienze particolari di quella stagione, la testimonianza di Franco Artico sul movimento studentesco portogruarese e il coinvolgente racconto di Claudio Schiavon, che dalla periferia si recava a studiare «al centro».

 

Sono contenute, inoltre, le testimonianze di persone che, a vario titolo e in vari settori, sono state protagoniste di quei giorni, nelle officine e nella scuola, nei campi e nelle fabbriche “sono pagine intense, a volte vibranti, che non possono lasciare indifferenti – continua il comunicato –, soprattutto oggi che certe conquiste sono messe in discussione.

 

La seconda sezione raggruppa i risultati dell’XI edizione del concorso «Ma che storia!», svoltasi nell’anno scolastico 2018/2019, cui fanno seguito tre esperienze didattiche nei due Licei locali “XXV Aprile” e “G. Marconi”. In questa edizione, per la prima volta, è stato assegnato un premio specifico in memoria del prof. Ariego Rizzetto, sostenuto dai familiari e dagli amici che hanno così voluto ricordare il suo impegno e la sua passione per la scuola e per la storia locale.

 

La terza sezione, grazie all’impegno del prof. Giancarlo Succol, membro del direttivo del Centro Mori, fa memoria del 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, con particolare riferimento a persone e momenti del Sandonatese “perché è da ricordare che al Mori si rifanno tutti i Comuni della Venezia Orientale, anche se solo 7 su 21 sono formalmente associati”.

 

Il Quaderno si chiude con la presentazione della XIII edizione del concorso “Ma che storia!”

 

«L’idea di sviluppare questo progetto, espandendola dalla sola dimensione scolastica dell’anno scolastico 2018/2019 con “Il Sessantotto nel Portogruarese” come argomento dell’undicesima edizione del Concorso denominato “Ma che storia!” – riferisce il Presidente del Centro Lucio Zanon –  è nata dalla difficoltà riscontrata dagli studenti nell’approccio agli avvenimenti, a causa del poco materiale documentario a disposizione negli archivi degli Enti pubblici e delle Associazioni (partiti, sindacati, gruppi sorti in quel periodo).

Il fatto però non ci ha sorpreso più di tanto – commenta Zanon – poiché è risaputo che in generale nel Sessantotto i movimenti vivevano soprattutto per il presente ed esaltavano molto la spontaneità.  Quello che era importante era il qui e ora. Due forme di comunicazione, infatti, li rappresentano in modo specifico: l’assemblea e il ciclostile, che presuppongono che gli atti di parola siano veloci ed effimeri.

È stato quindi indispensabile il recupero della memoria orale e su questa strada il Mori si è indirizzato, con il coinvolgimento attivo di storici protagonisti locai che hanno vissuto in prima persona quella “formidabile stagione”».

 

Per favorire ora una larga diffusione degli atti, sono state coinvolte anche le biblioteche e le librerie.

Alcune copie del quaderno “Il 68 nel portogruarese” sono state lasciate anche nelle edicole dei comuni del Portogruarese e del Sandonatese e possono essere ritirate a titolo assolutamente gratuito da quanti desiderano conoscere gli avvenimenti di quel periodo.

 

Per essere informati sulle prossime iniziative dell’Aldo Mori il Centro rimane a disposizione al suo indirizzo centro.doc.mori@gmail.com