Sanità

Covid, trend in crescita anche nell’Ulss 4. Ma i numeri restano contenuti.

12 Ottobre 2020
Il trend delle positività al Covid-19 è in crescita anche nel territorio dell’
Ulss4 “Veneto Orientale”.
 
La media dei casi registrati è cresciuta da meno di 4 a circa 8 alla settimana. Mentre gli attualmente positivi sono 75 su una popolazione di circa 230 mila residenti nel Veneto Orientale. Numeri, in ogni caso, neppure lontanamente paragonabili a quelli della fase acuta della pandemia a marzo e aprile. Tanto da spingere il direttore generale dell’Usl 4, Carlo Bramezza, a dire: “La situazione a livello aziendale è tranquilla. Siamo organizzati e il personale è pronto ad affrontare le prossime settimane”. Anche se la situazione, rispetto ad altre zone, non desta preoccupazione, l’appello delle autorità sanitarie è sempre lo stesso: usare la mascherina, mantenere il distanziamento ed igienizzare spesso le mani. E ai giovani l’appello è a non essere restii nel comunicare feste e incontri a cui si è partecipato, perchè è fondamentale per l’opera di contact tracing in caso di positività.
 
Il punto della situazione è stato tracciato stamane in una conferenza stampa, presenti il direttore sanitario Maria Grazia Carraro, il direttore del Servizio igiene e sanità pubblica Lorenzo Bulegato, il direttore dei servizi socio sanitari Mauro Filippi e il direttore del distretto socio sanitario Unico, Maura Chinellato.
 
La riapertura del reparto di malattie infettive di Jesolo era già stata preventivata alla fine della stagione estiva. Attualmente i pazienti ricoverati sono 18. Ma già oggi alcuni di loro dovrebbero essere dimessi e trascorreranno un breve periodo di convalescenza post dimissione in un’area attrezzata della struttura “Stella Marina” di Jesolo. Perora non è stato necessario riattivare il reparto di terapia intensiva del Covid-Hospital di Jesolo. Vi è un solo malato in terapia intensiva, positivo al Covid, nel territorio dell’Usl 4 e si trova, in un’area isolata, della terapia intensiva di San Donà. Il reparto di malattie infettive dell’ospedale di Jesolo potrebbe arrivare a ospitare fino a 70 degenti, ma al momento sono stati riattivati solo i primi due moduli di degenza (da 15 posti ciascuno, con il secondo ancora pressoché vuoto). E’ probabile che Jesolo possa arrivare a ospitare nei prossimi giorni qualche paziente Covid da altre Usl del Veneto, ricambiando il “favore” di ospitalità ricevuto quest’estate. Il fatto che i pazienti ricoverati guariscano in buona parte senza finire in terapia intensiva è il segno di quanto le tecniche di cura al Covid siano migliorate.
 
Bramezza ha tenuto a rimarcare che tutti gli ospedali dell’Usl 4 procedono regolarmente la loro attività quotidiana. Dopo averlo fatto a Jesolo, ieri sono stati sottoposti a tampone rapido tutti i degenti attualmente presenti negli ospedali di San Donà (146) e Portogruaro (128). Tutti sono risultati negativi.
 
Venendo alla situazione extra ospedaliera, gli attualmente positivi sono 75. L’Usl 4 ha condotto uno studio relativo ai pazienti risultati positivi nel periodo dall’1 settembre al 10 ottobre. In tutto sono stati 203. Se a fine agosto, con il ritorno dalle vacanze, la media dei casi positivi era di 4-5 a settimana, poi si era scesi a 3, adesso il trend è in risalita con una media di 8 casi a settimana. Ma i numeri assoluti, come detto, sono decisamente sotto controllo. Dei 203 pazienti accertati, 75 sono attualmente ancora positivi al tampone, mentre 128 si sono negativizzati. Non si registra alcun decesso. I pazienti sono per l’83% di nazionalità italiana e per il 17% stranieri. Si ammalano più gli uomini: 115 contro 88 donne. La maggior parte dei casi sono asintomatici: 177 su 203, mentre 25 sono i lievemente sintomatici. L’età media dei pazienti è 41 anni. Infine, i soggetti in isolamento fiduciario sono 224, di cui 75 per positività e 139 per contatti diretti con un positivo. Solo in 2 sono in quarantena perchè in arrivo da Paesi a rischio. Da segnalare che a Jesolo è stato chiuso un pub per delle positività riscontrate tra il personale dell’attività, che potrà riaprire una volta che saranno trascorsi i giorni previsti dalla quarantena.
Nelle case di riposo non si registra alcuna positività. Quanto alle scuole, la novità è che l’azienda è intenzionata, nel caso di positività in un classe, a estendere lo screening con tamponi rapidi a tutta la scuola e non solo alla classe interessata dal caso di positività. Anche ai medici di medicina generale si stanno consegnando i tamponi rapidi da eseguire in ambulatorio. Purtroppo, ed è una nota dolente rimarcata dall’Usl 4, finora solo meno del 10% dei 142 medici di base del territorio ha dato la sua disponibilità.
(In serata vi faremo ascoltare, in un servizio, le voci dei vertici dell’Usl 4 raccolte stamane in conferenza stampa)