Cronaca

San Stino, cacciatori sparano vicino al Bosco Bandiziol. Intervengono i carabinieri

3 Settembre 2020
Con la giornata di ieri, è scattata in Veneto la pre-apertura della caccia. Nonostante sia limitata solo ad alcune specie, subito si sono moltiplicate, nel territorio, le segnalazioni di spari nelle vicinanze di abitazioni e proprietà. E’ accaduto a Torre di Mosto. Ma la segnalazione principale arriva da San Stino, dove per due mattine di seguito sono stati avvertiti ripetuti spari in prossimità del bosco Bandiziol. Agli operatori del vicino centro estivo non è rimasto che annullare le attività didattiche previste nel bosco e avvisare le forze dell’ordine. Stamane sono intervenuti sul posto i carabinieri.
 
A denunciare la vicenda è Legambiente Veneto Orientale Circolo “Pascutto-Geretto”. “Abbiamo ricevuto diverse telefonate di persone spaventate dagli spari e dalla presenza di cacciatori nelle vicinanze di abitazioni. Ma quella simbolo è la segnalazione di quanto avvenuto presso il Bosco Bandiziol e Prassaccondi San Stino di Livenza. Gli operatori di un’associazione che opera con i ragazzi nell’area del bosco, sviluppando progetti educativi e di ippo-therapy, sono dovuti rientrare precipitosamente in sede a causa dei ripetuti spari che venivano uditi in prossimità del bosco e a ridosso del perimetro stesso”. Legambiente sottolinea il problema della carenza di organico delle pattuglia della polizia della Città Metropolitana, cui spettano questi tipi di controllo.
 
“Ancora una volta”, conclude Legambiente, “i soggetti più deboli e bisognosi, come non mai in questo periodo, di poter riprendere attività sociali, controllate, riappropriarsi dello spazio aperto e della relazione con l’ambiente, sono stati scacciati, confinati, dalla tracotanza di soggetti che poco hanno a che fare con la caccia. Prova ne sia che pochi sono quello che si sono messi in marcia. Chiediamo che il Presidente della Regione ponga gli interessi dei più deboli davanti alla tracotanza”.
 
(Un’immagine del Bosco Bandiziol-Pressaccon)