Cronaca

Chiros, dall’alta moda alle mascherine

8 Agosto 2020

Dopo l’enorme richiesta di dispositivi di protezione individuale dettata dalle misure per contrastare la pandemia e proseguire nella fase di convivenza con il virus, lo stabilimento Chiros di Fossalta di Portogruaro, già a maggio aveva avviato una fase di riconversione dei propri impianti per sostenere la produzione italiana di dpi, in particolare mascherine Ffp2, e contribuire all’autosufficienza del Paese.

Ora l’azienda punta a incrementare sensibilmente la produzione grazie a un nuovo macchinario, che le permetterà di passare dagli attuali 3 milioni a 12 milioni di pezzi prodotti al mese.

La nuova linea di produzione sarà inaugurata lunedì agosto, alla presenza dell’Amministratore delegato di Invitalia e Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, il presidente di Invitalia, Andrea Viero, e l’Amministratore delegato di IMA Bologna, Alberto Vacchi.

A differenza della prima linea di produzione, il cui iter autorizzativo era stato seguito da Confindustria Alto Adriatico di Pordenone Trieste e Gorizia, tramite la Savio Macchine tessili di Pordenone, che ha una sede cinese, quella nuova sarà completamente “madre in Italy”, fornita dalla Ima Group di Bologna.

Le mascherine prodotte saranno destinate a ospedali e ambulatori, alle aziende e in distribuzione anche in farmacia, al costo indicato dal commissario di 50 centesimi alla vendita.