Cronaca

Piave Servizi capofila mondiale nella tutela dell’acqua

14 Giugno 2020

Piave Servizi ha dichiarato guerra alle perdite idriche. Lo ha fatto attraverso un pionieristico investimento del valore di 5 milioni di euro: 2,4 milioni sono destinati alla ricerca delle perdite idriche e altrettanti sono necessari per i lavori di riparazione delle perdite stesse lungo i 3258 km della rete gestita. La commessa, per quanto riguarda l’attività di localizzazione delle perdite, se l’è aggiudicata la padovana 2f Water Venture. Piave Servizi, per la prima volta al mondo, sta utilizzando una tecnologia di monitoraggio di derivazione Nasa, basata sull’analisi delle immagini di un radar installato su un aereo che vola a 3000 metri di altezza. Si tratta nei fatti dell’evoluzione della consolidata tecnologia della ricerca perdite effettuata attraverso l’analisi delle immagini di un radar applicato a satellite. L’obiettivo dichiarato da Piave Servizi è quello di ottimizzare i già buoni risultati della ricerca perdite effettuata con tecnica satellitare testata in tre precedenti applicazioni. Entrambe le soluzioni radar, applicate a satellite o aereo, sono state messe a punto dalla israeliana Utilis, di cui 2f Water Venture è distributore esclusivo per il mercato italiano.

 

 

Carlo Pesce, Direttore Generale di Piave Servizi:
«I risultati ci stanno dando ragione, siamo passati dal localizzare una media di 1,5 perdite al giorno con il metodo tradizionale, attraverso l’utilizzo di strumentazione acustica, a 2,8 perdite al giorno con l’analisi delle immagini radar applicato ad un satellite a 640 km di distanza dalla terra. Ora la combinazione aereo più radar ci sta permettendo di fare un ulteriore salto di qualità. Nel corso di queste prime settimane di attività stiamo localizzando una media di 5,2 perdite al giorno per squadra, con conseguente grande lavoro della nostra area tecnica impegnata nelle riparazioni».

 

Franco Masenello, amministratore di 2f Water Venture:
«Il motivo questi straordinari risultati sta nel fatto che, collocando il radar su un aereo che vola a 3 km di altezza dell’area interessata alla ricerca, si ottengono tutta una serie di dati più precisi, per cui pensiamo di consegnare a Piave Servizi entro la fine di agosto circa 750 perdite da riparare. Questo risultato è di particolare importanza sia per il numero di perdite che per la velocità con cui vengono identificate e si propone come il metodo più efficace ed efficiente per la ricerca perdite idriche».

 

Si tratta peraltro di risultati tanto buoni quanto attesi, se è vero che l’attività di ricerca perdite in Piave Servizi rappresenta una vera e propria svolta tecnologica nel Servizio Idrico Integrato che ha suscitato l’interesse dell’Università “La Sapienza” di Roma, impegnata nel seguire il progetto e, successivamente, nel validarlo scientificamente.

 

Alessandro Bonet, Presidente di Piave Servizi:
«Invitiamo sempre i nostri utenti a non sprecare l’acqua, ma cerchiamo di fare anche noi la nostra parte. Il nostro obiettivo, che è quello di fornire un servizio sempre più efficiente ai cittadini, incontra in questo caso una più generale responsabilità collettiva: in un mondo in cui l’acqua potabile è un bene sempre più scarso e prezioso, dobbiamo usare tutti i mezzi a disposizione per ridurne gli sprechi. Siamo molto contenti dei risultati che stiamo ottenendo, ed oltre a questa soddisfazione c’è anche l’orgoglio di rivendicare una scelta che ci pone quali precursori a livello mondiale per l’utilizzo di una tecnologia all’avanguardia che in questo momento fa di Piave Servizi la capitale mondiale della ricerca perdite idriche».