Politica

Musile, approvata la nuova variante al Piano degli interventi

4 Maggio 2020

Il Consiglio comunale di Musile ha approvato una nuova variante generale al Piano degli interventi che, tra le varie misure, si adegua alle disposizioni regionali sul contenimento del consumo di suolo. La revisione si è resa necessaria anche per la decadenza, trascorsi cinque anni, delle destinazioni urbanistiche su quelle aree che nel frattempo non hanno visto l’avvio o l’approvazione dei piani o delle convenzioni con i privati.

La nuova variante generale al Piano degli interventi interessa, in termini di pianificazione urbanistica, aree del territorio per quasi nove ettari. Sono trenta gli ambiti oggetto di modifiche, sulla base delle manifestazioni d’interesse che il Comune ha raccolto nei mesi scorsi da parte di imprenditori, imprese e cittadini, che hanno sottoposto le loro proposte al vaglio dell’Amministrazione. Le istanze sono state quasi tutte accolte, tranne poche non compatibili con le indicazioni delle pianificazioni territoriali che il Comune si è dato.

Una prima importante novità della nuova variante generale è l’ulteriore riduzione del consumo del suolo, in ossequio alla normativa regionale e in continuità con le varianti verdi già approvate lo scorso anno. Il provvedimento prevede la restituzione all’uso agricolo di 17 mila 500 metri quadrati del territorio (1,75 ettari), mentre la riduzione della superficie complessiva edificabile per teorici 77 abitanti. La riduzione avviene, in particolare, nella zona della frazione di Croce e lungo la Triestina, riguardante in parte aree che erano produttive e parte a destinazione residenziale. Complessivamente la variante interessa 13,31 ettari di territori urbanizzabili, molto al di sotto del limite massimo di 42,75 ettari di consumo di suolo assegnati a Musile dalla Regione con la legge sul consumo zero di suolo.

Molto importante, perché da tempo attesa dai musilensi, è l’approvazione della manifestazione d’interesse che riguarda l’area centrale di piazza Libertà, quella all’incrocio tra via Roma e via Marconi, nota per gli edifici porticati. In quest’area la variante individua un comparto diffuso dove consentire interventi di riqualificazione mediante demolizione di alcuni edifici fatiscenti e la loro ricostruzione anche in ampliamento per realizzare edifici di una certa valenza architettonica e restituire parte di quell’area a usi pubblici, migliorando la disponibilità della piazza.