La polizia provinciale si trasferisce a Musile nell’ex Casa Furlanetto
1 Marzo 2020La notizia è emersa in Consiglio comunale, durante la discussione del bilancio di previsione. Ad annunciarlo il sindaco Silvia Susanna, rispondendo ad alcuni quesiti della lista di opposizione Insieme per Musile.
L’ex Casa Furlanetto, edificio posizionato in pieno centro paese e oggetto da tempo di un intervento di ristrutturazione non ancora ultimato, sarà destinata a nuova sede per la polizia provinciale nel Basso Piave. Attualmente gli agenti della provinciale sono ospitati in alcuni locali all’interno del comando della polizia locale a San Donà di Piave, in via Ungheria Libera. Ma si rendono necessari nuovi spazi. Anche in considerazione dell’ipotesi, su cui sta lavorando per il futuro, di creare in via Ungheria Libera un comando unico della polizia locale del distretto che riunisce San Donà, Musile e Noventa.
Il trasferimento della polizia provinciale all’ex Casa Furlanetto di Musile si concretizzerà in ogni caso, al di là del fatto che venga costituito o meno il comando unico della municipale. Si sta infatti già predisponendo l’apposita convenzione tra i Comuni coinvolti e la Città Metropolitana. Inoltre, il Comune di Musile ha finanziato, per circa 130 mila euro, i lavori necessari a completare l’ultimo stralcio della ristrutturazione dell’edificio.
Da ricordare che la polizia provinciale svolge un importante compito in fatto di tutela ambientale e ittico-venatoria.
Silvia Susanna, sindaco di Musile:
«L’intenzione è di trasferire la caserma della polizia provinciale nell’ex Casa Furlanetto. Ci siamo già incontrati tra Comuni e tutti quanti abbiamo accolto con favore questa proposta, indipendentemente dal fatto che si crei il comando unico della polizia locale. Stiamo attendendo di firmare la convenzione, per cui si stanno definendo gli ultimi dettagli economici. Appena firmata la convenzione, avremo la possibilità di assegnare i lavori dell’ultimo stralcio e potremo quindi ultimare la sistemazione della Casa Furlanetto. L’intervento è già completamente finanziato. Siamo soddisfatti perché si tratterà di un presidio in più per il territorio».