Cronaca

Confcommercio: serve uno sforzo di tutti per bloccare la pubblicità negativa

27 Febbraio 2020

«Pronti ad attuare ogni disposizione a tutela della cittadinanza e della nostra clientela che le autorità riterranno necessaria, ma per ora confermiamo che tutti gli esercenti, di ogni settore merceologico, nei comuni del nostro mandamento, lavorano ed anzi sono ancor più motivati ed impegnati a garantire alla comunità del territorio il servizio sociale che il loro ruolo richiede» – Manrico Pedrina, Presidente di Confcommercio Portogruaro, Bibione, Caorle, ritiene opportuno rassicurare che gli associati di Confcommercio e la stessa struttura dell’organizzazione sindacale con presidi anche a Caorle, Bibione e San Stino di Livenza, sono operativi a pieno regime ed aggiunge –  «Nessun facile ottimismo, anzi, massima attenzione e diligenza nell’applicare le buone prassi igieniche e alcuni accorgimenti aggiuntivi necessariamente imposti dalle autorità sanitarie, ma non cadiamo nel panico: ristoranti e bar devono mantenere il proprio ruolo di aggregazione; quanto ai negozi di prossimità, mai come in questi giorni, ed era ora, si sta riscoprendo il loro valore sociale soprattutto per quelle fasce più deboli che hanno anche bisogno di consegne a domicilio. I negozi di vicinato infatti consentono acquisti rapidi e soprattutto sotto casa, lontano dalle folle dei centri commerciali, e per questo sono riscoperti e più frequentati, come dimostra un’impennata della clientela e della spesa. Ma anche in questo caso non c’è alcuna ragione per compiere incette e accaparramenti da fine del mondo!».

Insomma Confcommercio anche nel Portogruarese richiama tutti ad un clima più razionale e ponderato, pur con la dovuta attenzione e prontezza ad accogliere ogni provvedimento che il Comune, la Regione del Veneto e la Protezione civile ritenessero opportuni.

«In queste ore i nostri uffici non solo sono regolarmente aperti ma stanno supportando in ogni modo i nostri associati – spiega Mirco Crosera, Direttore della Confcommercio portogruarese – e non appena saranno definite dal Governo e dalla Regione le misure per compensare gli effetti negativi prodotti da questa emergenza, siamo già pronti a dare come sempre ogni supporto tecnico e consulenziale a quelle aziende che avessero accusato drastiche diminuzioni di clientela e di fatturato. Ma il clima generale è comunque di calma e di misurata attenzione».

Anche la filiera della ristorazione confida che questa pur comprensibile cautela possa rientrare al più presto: una battuta d’arresto di stili di vita e di socializzazione sarebbero pericolosi sia per l’economia, ma anche per la socializzazione nelle nostre città.

Qualche timore in prospettiva lo solleva invece Angelo Celio Bortoluzzi, albergatore di Caorle: «Temiamo le conseguenze della tempesta negativa che dilaga sui social e il clima internazionale che potrebbe davvero ghettizzare il Paese e soprattutto le nostre coste: è ingiusto e chiediamo una forte azione politica e diplomatica congiunta della Regione del Veneto e del Governo nazionale». Un timore che, con la stagione balneare a meno di quattro mesi vede scenari estremamente negativi per il turismo estivo. «Dobbiamo lavorare di squadra per valorizzare invece i tanti investimenti e miglioramenti in corso che stanno ancora una volta elevando la qualità delle spiagge e delle strutture ricettive del nostro litorale e se vogliamo dirla tutta, aggiungiamoci anche che qui l’ospite può persino trovare servizi sanitari ammirati da tutto il mondo: bisogna contrastare una facile stampa dei luoghi comuni e una guerra sui social che i nostri competitor hanno dichiarato».