Coldiretti, inverno anomalo: sboccia la primavera nel Veneto Orientale
16 Febbraio 2020Sui banchi dei mercati rischiano di arrivare a breve, con oltre un mese di anticipo, le primizie, per effetto di un inverno segnato da temperature anomale che hanno mandato in tilt le colture. In alcune regioni d’Italia l’anomalia è davvero preoccupante, ma anche nel Veneto Orientale, fa sapere la Coldiretti, la primavera sta arrivando in anticipo. E non c’è da stare allegri, sono gli effetti dei cambiamenti climatici ormai evidenti.
Qualche esempio? A San Michele al Tagliamento, nell’azienda agricola di Simone Bivi, gli alberi di pesco sono già in fiore. Tra una decina di giorni, prevedono gli agricoltori, sui banchi del mercato arriveranno già i primi asparagi provenienti dalle zone termali di Bibione. Mentre nei banchi del pesce si possono già trovare le moeche, i granchi della laguna che, sentendo anzitempo il tepore primavere, si stanno spogliando del loro carapace. Nella laguna nord, tra Cavallino e le isole, i pesci, che nei mesi freddi vanno a svernare in mare aperto, sono già rientrati nelle acque basse lagunari. Mentre le canocchie e le cicale di mare quest’anno non sono riuscite a produrre corallo a sufficienza, per il clima troppo caldo. Nelle campagne, rilevano da Coldiretti, la natura è in tilt. E’ evidente guardando gli alberi da frutto: quelli di susine e pesche stanno sbocciando con un anticipo di circa un mese, mentre gli albicocchi hanno già le gemme. Le anomalie climatiche stanno facendo già proliferare gli animali infestanti per le colture, a iniziare dalla cimice asiatica. Un anticipo di primavera che mette a rischio i normali cicli colturali nelle campagne. Per non parlare del timore di improvvise gelate (siamo pur sempre a febbraio), che potrebbero devastare le piante già in fiore. Tra gli agricoltori è allarme.
Andrea Colla, imprenditore sandonatese e presidente di Coldiretti Venezia:
«Ci troviamo di fronte ad un clima pazzo che non aiuta certamente la programmazione colturale in campagna ma espone le piante anche al rischio di gelate nel caso di brusco abbassamento delle temperature con conseguente perdita delle produzioni e del lavoro di un intero anno».
(Foto Coldiretti Venezia)