AJA e Confcommercio sulla questione “differenziata” a Jesolo
14 Febbraio 2020AJA e Confcommercio intervengono con i rispettivi presidenti sulla questione “raccolta differenziata”, respingendo l’accusa di essere la causa di una situazione poco edificante.
Alberto Maschio (Aja) e Angelo Faloppa (Confcommercio):
«Con tutto rispetto per i Comuni risultati virtuosi, val la pena di ricordare come la nostra città sia ad altissima affluenza di turisti, stanziali come pendolari, per cui le problematiche sono decisamente diverse, essendo la nostra una città che d’estate passa a quasi mezzo milione di persone, mentre la classifica tiene conto dei “soli” residenti (circa 27mila).
Da una parte il percorso che abbiamo iniziato (già da diversi anni) è importante da parte di entrambe le categorie, per essere sempre più virtuosi. Senza dimenticare che l’anno scorso sono iniziati dei controlli molto severi (con conseguenti multe salate); ne è conseguito un convegno per dare indicazioni puntuali agli associati, che ha contribuito a fare crescere la cultura del corretto conferimento, con conseguente aumento della percentuale del differenziato rispetto all’anno prima. Dall’altra non si tiene conto del mondo delle seconde case che, su stessa ammissione di Veritas, è di difficile soluzione e controllo; si tratta di migliaia e migliaia di persone che contribuiscono a creare il problema che poi fa di Jesolo una città meno virtuosa di altre in merito alla raccolta differenziata.
Sappiamo che possiamo e dobbiamo migliorarci: non a caso, come associazioni, organizziamo anche incontri e convegni per fare crescere la cultura del corretto conferimento. Ma non risponde alla realtà delle cose attribuire ad hotel e ristoranti la responsabilità di questa classifica».