Cronaca

Confcommercio: come il negozio può competere con il commercio on-line

23 Gennaio 2020

Il neuromarketing nel negozio.
La tecnologia cambia il mercato: come può reagire il negozio nell’era di internet per non essere travolto?

Per rispondere a questo quesito, Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia (con l’apporto della sua agenzia di formazione, Confcommercio Ter Servizi S.r.l.), ha voluto proporre un apposito workshop, a Mestre, dove rivelare i segreti del neuromarketing, scienza che fonda le solide radici nelle neuroscienze, scienze comportamentali, psicologia e nelle tecniche che vengono dall’arte fotografica, dal cinema e dal “savoir faire” tutto italiano.

Vi hanno preso parte oltre settanta titolari di negozi di ogni comparto merceologico: dal fashion all’oggettistica per la casa, dalla ristorazione alle macellerie alla gastronomia; alcuni accompagnati anche da collaboratori, e tutti con tanta voglia di imparare e ancor più di mettere in pratica questa nuova proposta culturale e manageriale.

 

 

Alessandro Da Re, vicepresidente di Confcommercio Metropolitana Venezia:
 «E’ davvero confortante sapere che anche per farsi distinguere e per soddisfare il nostro cliente, nell’era di internet e degli acquisti on-line, si debba partire dalle relazioni umane, dall’ascolto delle esigenze dei nostri clienti».

Presentando l’evento, Da Re, ha portato anche la sua esperienza di macellaio, capace di trasformare il negozio in una boutique di gastronomia, colori e sapori.

 

Particolarmente coinvolgente si è rivelato il format utilizzato da Confcommercio a partire dalle provocazioni di Fabio Fulvio, inviato dalla sede nazionale e che ha subito catturato l’attenzione con alcuni “trucchi” sfruttati dalle grandi imprese, ma perfettamente utilizzabili anche dai negozi più piccoli, per capire come i clienti si “muovono” nel negozio e scelgono in base alle loro sensazioni.

Stimolante è stato anche l’intervento di Federico Marzari che, da esperto di marketing dello shopping nonché manager di distretto del commercio, ha offerto spunti di analisi e di azione per rendere il negozio attrattivo, contribuendo a creare un vero “shopping ambient” cittadino per sfruttare i vantaggi dello stare insieme.

Infine, il fotografo e filmmaker di Studio 911, Gianni Canton, ha coinvolto i presenti in un vero e proprio set improvvisato, che ha consentito di apprendere alcuni passaggi indispensabili per realizzare foto e video efficaci nella comunicazione commerciale on-line.

 

Tutti i relatori hanno posto l’accento sul fatto che anche la sfida con il commercio on-line si vincerà nel negozio fisico a partire dal contesto dell’acquisto, ma anche dal lavoro di ascolto, analisi ed interpretazione di quanto “trasmette” il cliente.  Lo dimostra il fatto che determinanti sono l’illuminazione (+ 10% nelle vendite) e lo “storytelling”, riportato sui “shelf talker” (addirittura fino a + 30% negli acquisti). Un nuovo sguardo va dato anche allo scontrino: il punto cassa non è più di moda ed il differenziale fra primo prezzo ed alta gamma in uno stesso negozio è bene non sia superiore ai 10 punti; il pagamento, infine, non deve essere la conclusione, bensì l’inizio del rapporto con il cliente (fidelizzazione).